domenica 20 marzo 2016
Scuola e riflessioni varie
Diventare genitori apporta molti cambiamenti nella vita che fino a qualche minuto prima conducevamo. Tra le tante novità ce n'è una che non si manifesta nell'immediato post-parto, ma che presto si impone nella neofamiglia per lasciarla solo con la maggiore età: la scuola. Si inizia con il nido, si avanza con l'asilo, anzi scuola materna (bisogna chiamare le cose con il loro nome), si procede con le elementari (ops... scuola primaria). Seguono le scuole medie inferiori e superiori (ancora non sono aggiornata sui nomi, visto che la mia "carriera" di mamma per ora è approdata solo fino alle elementari!). Questo ingresso nel mondo scolastico comporta tutta una serie di esperienze che farebbero impallidire i più navigati P.R.: riunioni, incontri, compleanni, festeggiamenti vari e e da ultimo (ma non per importanza) i gruppi di classe su WhatsApp. E poi ci sono raccolte firma, comunicazioni e avvisi. A tal proposito ricordo di aver visto un papà fare la foto all'avviso e prontamente inviarlo alla consorte a mo' di promemoria (evoluzioni della tecnologia!). L'ultimo avviso che ha fatto parecchio discutere è stato quello dell'uscita e poi della non uscita al cinema per le classi di una scuola materna nei dintorni. Di solito sono piuttosto "pacifica" circa le attività organizzate dalle maestre a cui ho dato e do piena fiducia, ma stavolta non nego che la cosa mi ha piuttosto infastidito: non tanto perché mio figlio non sia andato al cinema (personalmente credo che bambini tra i tre e i cinque anni abbiano tempo per andare a vedere un film) quanto per il fatto che la scuola abbia fatto un passo indietro rispetto a quanto programmato. L'ho trovato irrispettoso nei confronti dei genitori che si affidano ciecamente agli insegnanti e alle loro scelte. Conosco bene la regola (o Legge?) secondo la quale se anche solo una famiglia non è d'accordo nello svolgere un'attività extrascolastica (lgs a pagamento) allora nessuno la farà. Dura lex, sed lex. Ma non credo che sia questo il caso. Temo, invece, che qualche commento o domanda sul gruppo della classe abbia montato un caso ormai mediatico: mi sfugge, purtroppo, il perché dell'annullamento della gita. Siamo credo tutti d'accordo che il genitore è il mestiere più difficile del mondo, ma da qui a costituire gruppi di censura mi sembra che il passo sia piuttosto lungo... Siamo tutti d'accordo che il primo dovere di un genitore è quello di tutelare i propri figli, ma siamo tutti sicuri che questa tendenza, più o meno generalizzata, a proteggerli da qualsiasi possibile "contaminazione" sia davvero una tutela? Forse lo è per i genitori. Ma una scuola per genitori ci sarà? Meglio non impiegare altro tempo in ulteriori impegni e stare con i nostri figli, magari portandoli al cinema a vedere un bel film. Sarà un ottimo spunto per tutti (grandi e piccoli).
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